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Active Label, spin-off dell’Università di Cagliari, annuncia un nuovo round da €2,1M per accelerare industrializzazione e sviluppo commerciale
15.10.2026 News
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Active Label, startup innovativa che sviluppa etichette intelligenti per il monitoraggio della catena del freddo, annuncia la chiusura di un nuovo round di investimento da oltre 2 milioni di euro. L’operazione rafforza il percorso di crescita della società e sostiene la transizione dalla fase di validazione tecnologica a quella di consolidamento industriale e commerciale.

Al round partecipano Eureka! Venture SGR, già presente nella compagine sociale e nuovamente al fianco dell’azienda con un reinvestimento, e Farming Future, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico dell’AgriFood Tech nato su iniziativa di CDP Venture Capital in collaborazione con ToSeed & Partners. L’operazione si completa inoltre con il supporto del Banco di Sardegna – Spoke4Fin.

Il round consentirà ad Active Label di accelerare il proprio piano di sviluppo in una fase chiave del percorso aziendale. In particolare, le nuove risorse saranno destinate al rafforzamento della capacità produttiva industriale e al potenziamento delle attività di ricerca e sviluppo.

Active Label ha sviluppato una piattaforma proprietaria basata su materiali intelligenti e sistemi ottici di lettura, in grado di monitorare la storia termica dei prodotti sensibili alla temperatura lungo la supply chain. La soluzione si distingue per la possibilità di supportare decisioni su qualità, freschezza, logistica e riduzione degli sprechi, con applicazioni nell’ambito della filiera del food ma anche in quella altamente regolata del pharma. 

“Questo round rappresenta per Active Label un passaggio strategico molto importante,” dichiara Pier Carlo Ricci, CEO di Active Label. “Ci permette di rafforzare la nostra base industriale, consolidare il lavoro svolto finora sul fronte tecnologico e commerciale e prepararci a una fase di crescita più strutturata. Il reinvestimento di Eureka! Venture conferma la fiducia costruita nel tempo, mentre l’ingresso di Farming Future e il supporto del Banco di Sardegna rafforzano ulteriormente la nostra capacità di esecuzione”.

“Il progetto Active Label conferma la validità della strategia di technology transfer del nostro Eureka! Fund: dopo un primo investimento PoC da 210.000 nel dicembre 2021 e un successivo round pre-seed di 850K a febbraio 2024, la startup è riuscita a trasferire sul mercato i risultati di oltre 10 anni di ricerca scientifica nel settore dei materiali avanzati semiconduttori, trasformando ricerca deeptech in innovazione e tecnologie vendibili”, afferma Massimo Gentili, Partner di Eureka! Fund e Consigliere di Amministrazione di Active Label.

Fondata a Cagliari, Active Label è guidata da un team con competenze scientifiche, tecnologiche e industriali complementari. La società nasce come Spin-off dell'Università di Cagliari nel 2023 grazie ad investimenti cosiddetti di proof of concept di Eureka! Venture ed è il risultato di una attività di ricerca svolta dai professori Carlo Maria Carbonaro, Daniele Chiriu e Pier Carlo Ricci, presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari. La tecnologia, brevettata, si basa su etichette ottiche “intelligenti”, utilizzate per il controllo della catena del freddo nella produzione e distribuzione di vari prodotti, tra cui gli alimenti. Le etichette contengono polvere di materiali silicati e fluoroalogenuri, i quali, una volta irraggiati mediante raggi UV, attraverso l’effetto OSL (Object Source Lighting), emettono una radiazione luminosa. In funzione del tempo di conservazione del prodotto, se la temperatura rimane costante, viene emessa una radiazione costante, mentre al variare della temperatura del prodotto, si modifica anche il rateo di emissione della radiazione ed è in questo modo che viene evidenziato se ci sono dei difetti nel materiale. Con la tecnologia di Active Label è quindi possibile verificare se durante il trasporto/stoccaggio è stato rispettato l'intervallo di temperatura ottimale di conservazione, e quindi certificare la qualità e la sicurezza del prodotto confezionato, consentendo anche di ricalcolare la data di scadenza del bene. La soluzione è inoltre estremamente economica (circa € 0,01), le informazioni rilevanti prodotte e il meccanismo di facile lettura (anche uno smartphone potrebbe), fanno della tecnologia di Active Label un fattore abilitante chiave nel campo dello smart-packaging.

La società ad oggi conta circa 15 persone impegnate sia nella parte di ricerca che di sviluppo dei prodotti, con una sede operativa ad Elmas e una nel Sulcis, nel Sud della Sardegna. Grazie al round di investimento, entra in Consiglio di Amministrazione, a fianco di Carlo Ricci e Massimo Gentili, Giovanni Ferri, Amministratore Delegato del veicolo d’investimento To Seed specializzato in agri-food tech.

L’operazione è stata seguita dallo Studio Legale Alpeggiani e Associati, con un team composto dagli avvocati Francesco Torelli e Serena Nasuti.

“Il Banco di Sardegna ha finanziato in co-investimento con gli altri investitori questo progetto innovativo per il tramite del Fondo Spoke4Fin, creato e gestito dal Banco nell'ambito del progetto PNRR E-Ins - Ecosistema dell'Innovazione in Sardegna. Le etichette intelligenti di Active Label tracciano l'intera catena di conservazione in tempo reale, garantendo la sicurezza alimentare, riducendo gli sprechi, ma soprattutto la salute dei consumatori e la loro consapevolezza di acquisto. Sosteniamo così un investimento che soddisfa pienamente i nostri criteri ESG (Environmental, Social, Governance), perché grazie a questa tecnologia innovativa migliorano la sostenibilità di filiera (E), proteggono la salute del consumatore (S) e assicurano la conformità normativa. (G)". Cosi commenta la Responsabile del Fondo del Banco di Sardegna

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