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Fondo Rilancio Startup

Mission

Supportare lo sviluppo e sostenere progetti di rilancio di attività di startup e di PMI innovative italiane, con l’obiettivo di dare un forte impulso all’ecosistema imprenditoriale, per il rilancio economico del Paese.

Modalità di investimento

Il Fondo investe solo in co-investimento con i soggetti proponenti e l’investimento sarà effettuato per mezzo dello strumento finanziario “convertendo”. Successivi eventuali  follow on potranno invece essere effettuati mediante investimenti in equity.

Dotazione

200 milioni di euro

Risorse affidate dal MISE al Fondo Nazionale Innovazione.

Criteri di investimento

  1. Il Fondo investe in startup e PMI innovative che hanno recentemente concluso, o che siano prossime alla conclusione, di un round d’investimento con investitori regolamentati e/o qualificati e che siano state segnalate dagli stessi tramite l'apposita piattaforma (scopri i dettagli nelle FAQ).
  2. In ciascuna operazione di investimento, il Fondo investe con i soggetti proponenti secondo un rapporto di investimento massimo pari a quattro volte l’ammontare investito dagli investitori qualificati e/o regolamentati, fermo restando in ogni caso il limite massimo per il Fondo pari a 1 milione di euro per ciascuna operazione.
  3. Il Fondo investirà, in via tendenziale, il 70% della sua dotazione patrimoniale in deal in cui abbiano co-investito investitori qualificati e il 30% in  deal in cui abbiano co-investito investitori regolamentati.
  4. Le società investite devono essere startup innovative o PMI innovative aventi sede legale in Italia e che svolgono effettivamente la loro attività o che hanno programmi di sviluppo in Italia. Dovranno inoltre avere concrete potenzialità di sviluppo come dettagliato nelle FAQ.
  1. Leggi le nostre FAQ
  2. Scarica la documentazione
  3. Invia la candidatura

1. Le nostre faq ti aiuteranno a verificare se sei idoneo a presentare la candidatura

A chi è rivolto il fondo?

  • Il Fondo si rivolge, secondo le modalità previste nel Decreto Attuativo, a startup innovative e PMI innovative al fine di supportarne lo sviluppo e/o sostenerne progetti di rilancio dell’attività.
  • Il Fondo investirà nelle imprese target che siano già state oggetto di investimento da parte di investitori regolamentati e/o investitori qualificati, in data non antecedente a sei mesi prima dell’entrata in vigore del decreto-legge 34/2020, ovvero che siano oggetto di investimento da parte di investitori regolamentati e/o investitori qualificati che stiano effettuando un round di investimento unitamente al Fondo.

Chi sono gli investitori regolamentati?

Gli investitori regolamentati sono i gestori autorizzati di cui all’art.1, comma 1, lettera q-bis, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche e integrazioni che gestiscono organismi di investimento.

Chi sono gli investitori qualificati?

Gli investitori qualificati sono i soggetti italiani o esteri, individuati da CDP Venture Capital SGR S.p.A. tra operatori del mercato del venture capital che rientrino in una delle seguenti categorie:

  • Acceleratori e incubatori con consolidata esperienza nel settore del venture capital, misurabile secondo indici quantitativi e/o qualitativi tra i quali possono rilevare, in particolare, almeno uno dei seguenti:
    1. Abbiano almeno 20 tra startup innovative o PMI innovative in portafoglio;
    2. Abbiano positivamente concluso almeno due programmi di accelerazione;
    3. Le imprese oggetto dei programmi di accelerazione abbiano ricevuto capitali da parte di investitori terzi pari almeno a tre volte i capitali investiti dall’acceleratore o incubatore;
    4. Il valore del portafoglio dell’acceleratore o incubatore sia almeno pari a 1,5 volte il costo complessivo degli investimenti effettuati nelle società in portafoglio;
    5. Abbiano positivamente effettuato almeno due operazioni di disinvestimento (exit);
  • “Business angels”: soggetti che abbiano investimenti attivi e un track record consolidato, nonché competenze, professionalità e capacità organizzative ed economiche adeguate per supportare i progetti di sviluppo delle imprese target definiti nell’ambito delle operazioni di investimento del Fondo. A tal fine si presume che la partecipazione consolidata ad associazioni di categoria italiane o estere costituisca indice del possesso da parte del business angel dei richiesti requisiti di competenza, professionalità e capacità organizzative;
  • “Family offices”: soggetti che si qualifichino come investitori professionali o, altrimenti, che abbiano investimenti attivi e un track record consolidato nel settore del venture capital nonché le competenze, professionalità e capacità organizzative ed economiche adeguate rispetto all’operazione di investimento da realizzare congiuntamente al Fondo. Costituisce indice presuntivo del possesso dei richiesti requisiti di competenze, professionalità e capacità organizzative ed economiche l’aver effettuato, in almeno uno dei due anni precedenti la presentazione dell’opportunità di investimento al Fondo, operazioni di investimento nel settore del venture capital e, in particolare, in imprese aventi caratteristiche similari alle imprese target ovvero secondo modalità analoghe alle strategie di investimento nel Fondo.

Quali requisiti devono avere le startup/PMI innovative?

Il Fondo investirà nelle imprese target che siano già state oggetto di investimento da parte di investitori regolamentati e/o investitori qualificati (secondo le definizioni fornite dal Decreto Attuativo), in data non antecedente a sei mesi precedenti l’entrata in vigore del decreto-legge 34/2020, ovvero che siano oggetto di investimento da parte di investitori regolamentati e/o investitori qualificati che stiano effettuando un round di investimento unitamente al Fondo.

Tali società dovranno inoltre rispettare le seguenti caratteristiche:

  • Essere imprese che hanno la sede legale in Italia e che svolgono effettivamente la loro attività o programmi di sviluppo in Italia;
  • Avere concrete potenzialità di sviluppo, misurabili sulla base di indicatori quantitativi e/o qualitativi, dimostrabile attraverso il rispetto di almeno uno dei seguenti criteri:
    • Sulla base di una crescita dei ricavi, dei clienti o degli utilizzatori dei servizi nei 12 mesi antecedenti l’effettuazione dell’investimento da parte del Fondo, ovvero
    • Sulla base di un sostenibile piano industriale triennale approvato dal competente organo amministrativo;
    • Sulla base di contratti o partnership strategiche;
    • Sulla base di brevetti depositati con potenzialità di sfruttamento industriale, nonché in una eventuale fase di ricerca e sviluppo, sulla base della validazione della tecnologia proposta;
  • Non presentare procedimenti di accertamento in corso non ancora rimediati;
  • Superare le verifiche di gestione del rischio, conformità alle norme o prevenzione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo eventualmente condotte da CDP Venture Capital SGR S.p.A. ai sensi di disposizioni legislative o regolamentari applicabili e della normativa interna di CDP Venture Capital SGR S.p.A.

Come vengono scelte le società su cui investe il Fondo Rilancio?

Nei primi sei mesi del periodo di investimento del Fondo verrà data priorità alle società che presentano le seguenti caratteristiche:

  • Con riferimento alle sole startup innovative, la conclusione con esito positivo, da parte dell’impresa, del procedimento istruttorio di Smart&Start, a seguito di regolare presentazione di un’istanza per l’ammissione al percepimento delle agevolazioni di cui al decreto del MiSE del 24 settembre 2014, così come modificato dal  decreto del MiSE del 30 agosto 2019, ovvero
  • Con riferimento sia alle startup innovative che alle PMI innovative, l’aver subito una riduzione dei ricavi realizzati nel corso del primo semestre dell’anno 2020 di almeno il 30% rispetto ai ricavi ottenuti nel primo semestre o nel secondo semestre dell’anno 2019, dimostrabile attraverso una situazione contabile gestionale approvata dal competente organo amministrativo.

Successivamente al predetto periodo di 6 mesi, gli investimenti verranno erogati alle società che rispettano pienamente i criteri e le modalità sopra menzionate secondo l’ordine di presentazione.

Come posso candidare le società che rispettano i requisiti?

Gli investitori che rispettano i criteri indicati nel Decreto Rilancio e riportati nelle FAQ, dovranno accreditarsi presso il portale presente nel sito del Fondo Rilancio, inserendo tutti gli allegati a dimostrazione dei criteri di eleggibilità e compilando le autocertificazioni scaricabili dalla pagina web del Fondo Rilancio. Solo una volta essere stati accreditati dal team di investimento del Fondo Rilancio, avranno la possibilità di presentare le opportunità di investimento in linea con i criteri del Decreto Attuativo e riportati nelle FAQ.
Modalità di candidatura differenti non saranno prese in considerazione.

Quale documentazione è richiesta?

La documentazione richiesta per l'accreditamento degli investitori e per le candidature degli investimenti è descritta nella sezione dedicata nella presente pagina.

Come opera il Fondo?

Il Fondo opererà secondo una logica di mercato e avrà una durata massima di 10 anni, ferma restando la possibilità di un’eventuale proroga ai sensi del regolamento del Fondo. Gli investimenti dello stesso saranno effettuati per mezzo dello strumento finanziario partecipativo denominato “convertendo”, mentre gli eventuali follow on saranno effettuati mediante investimenti in equity.

Come avviene l’investimento?

L’investimento avviene mediante lo strumento del “finanziamento convertendo”, ossia uno strumento di quasi equity consistente in un apporto, che non dà luogo a restituzione o rimborso, produttivo di interessi figurativi fino al momento della conversione e comunque non oltre lo spirare del termine di 5 anni dall’esecuzione dell’apporto, che maturano ad un tasso di interesse semplice annuo pari al 5% e che viene convertito unitamente agli interessi in equity dell’impresa target al ricorrere di determinate circostante indicate nel Decreto Attuativo, salvo rinuncia da parte di CDP Venture Capital SGR S.p.A. nell’esclusivo interesse degli investitori del Fondo.

È possibile restituire il prestito convertendo senza dover convertire l’investimento in equity?

No, come specificato nel decreto lo strumento del finanziamento convertendo non dà luogo a restituzione o rimborso.

A che valutazione viene convertito l’investimento?

Sono previste diverse ipotesi di conversione del finanziamento convertendo, a cui corrispondono diversi criteri di conversione.
In particolare, in caso di quotazione dell’impresa target o di cessione di una partecipazione dell’impresa target tale da determinarne il cambio di controllo ovvero in caso di cessione dell’azienda o del ramo di azienda o parte sostanziale del patrimonio dell’impresa target, ovvero in caso di round di investimento qualificato ovvero in caso di fusione o altra operazione straordinaria che determini un cambio di controllo dell’impresa target è prevista una conversione del finanziamento convertendo, unitamente agli interessi maturati, con uno sconto fino al 25% rispetto alla valutazione pre-money fully diluted dell’impresa target.
In caso di sottoposizione a procedure di liquidazione o altre procedure concorsuali dell’impresa target ovvero in caso di decisione di conversione discrezionale di CDP Venture Capital SGR S.p.A. (assunta a partire dalla scadenza del termine di 5 anni dall’esecuzione dell’apporto qualora non si sia verificato alcuni degli eventi sopra descritti) il finanziamento convertendo sarà convertito ad valutazione pre-money fully diluted corrispondente al valore post-money dell’ultimo aumento di capitale effettuato dall’impresa target ovvero, in assenza di questo, sulla base di una valutazione stabilita da un terzo indipendente nominato da CDP Venture Capital SGR S.p.A. eventualmente d’intesa con il co-investitore.

Sono previste risorse a fondo perduto?

No, le modalità di investimento del Fondo Rilancio sono quelle descritte nelle FAQ.

A chi è rivolto il fondo?

Il Fondo si rivolge, secondo le modalità previste nel Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di attuazione dell’articolo 38, comma 3 del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020, conv. in legge con modif. dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 (Decreto Attuativo), a startup innovative e PMI innovative al fine di supportarne lo sviluppo e/o sostenerne progetti di rilancio dell’attività.

Cos’è una startup/PMI innovativa?

Si definisce startup innovativa (di cui al di cui all’art. 25, comma 2, del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 dicembre 2012 n. 221 e s.m.i) una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti oggettivi:

  • è un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni
  • ha residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia
  • ha fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro
  • non è quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione
  • non distribuisce e non ha distribuito utili
  • ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico
  • non è risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda

e almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:

  • sostiene spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione;
  • impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);
  • è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato.

Si definisce PMI innovativa (di cui all’art. 4 del Decreto Legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015 n. 33) una PMI che rispetti i seguenti requisiti oggettivi:

  • residenza in Italia, o in altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia;
  • ha effettuato la certificazione dell'ultimo bilancio e dell'eventuale bilancio consolidato;
  • non è quotata in un mercato regolamentato;
  • non è contestualmente iscritta alla sezione speciale delle startup innovative.

e almeno 2 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:

  • ha sostenuto spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 3% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione
  • impiega personale altamente qualificato (almeno 1/5 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 1/3 con laurea magistrale)
  • è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato.

Quali requisiti devono essere rispettati?

Il Fondo investirà nelle imprese target che siano già state oggetto di investimento da parte di investitori regolamentati e/o investitori qualificati (secondo le definizioni fornite dal Decreto Attuativo), in data non antecedente a sei mesi precedenti l’entrata in vigore del decreto-legge 34/2020, ovvero che siano oggetto di investimento da parte di investitori regolamentati e/o investitori qualificati che stiano effettuando un round di investimento unitamente al Fondo.

Tali società dovranno inoltre rispettare le seguenti caratteristiche:

  • Essere imprese che hanno la sede legale in Italia e che svolgono effettivamente la loro attività o programmi di sviluppo in Italia;
  • Avere concrete potenzialità di sviluppo, misurabili sulla base di indicatori quantitativi e/o qualitativi, dimostrabile attraverso il rispetto di almeno uno dei seguenti criteri:
    • Sulla base di una crescita dei ricavi, dei clienti o degli utilizzatori dei servizi nei 12 mesi antecedenti l’effettuazione dell’investimento da parte del Fondo, ovvero
    • Sulla base di un sostenibile piano industriale triennale approvato dal competente organo amministrativo;
    • Sulla base di contratti o partnership strategiche;
    • Sulla base di brevetti depositati con potenzialità di sfruttamento industriale, nonché in una eventuale fase di ricerca e sviluppo, sulla base della validazione della tecnologia proposta;
  • Non presentare procedimenti di accertamento in corso non ancora rimediati;
  • Superare le verifiche di gestione del rischio, conformità alle norme o prevenzione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo eventualmente condotte da CDP Venture Capital SGR S.p.A. ai sensi di disposizioni legislative o regolamentari applicabili e della normativa interna della CDP Venture Capital SGR S.p.A.

Come vengono scelte le società su cui investe il Fondo Rilancio?

Nei primi sei mesi del periodo di investimento del Fondo verrà data priorità alle società che presentano le seguenti caratteristiche:

  • Con riferimento alle sole startup innovative, la conclusione con esito positivo, da parte dell’impresa, del procedimento istruttorio previsto dalla Circolare MiSE, a seguito di regolare presentazione di un’istanza per l’ammissione al percepimento delle agevolazioni di cui al decreto del MiSE del 24 settembre 2014, così come modificato dal decreto del MiSE del 30 agosto 2019 (mettere link alla normativa), ovvero
  • Con riferimento sia alle startup innovative che alle PMI innovative, l’aver subito una riduzione dei ricavi realizzati nel corso del primo semestre dell’anno 2020 di almeno il 30% rispetto ai ricavi ottenuti nel primo semestre o nel secondo semestre dell’anno 2019, dimostrabile attraverso una situazione contabile gestionale approvata dal competente organo amministrativo.

Successivamente al predetto periodo di 6 mesi, gli investimenti verranno erogati a tutte le società che rispettano i criteri e le modalità sopra menzionate secondo l’ordine di presentazione.

Sono una startup/PMI innovativa che rispetta i requisiti, come posso richiedere l’investimento?

  1. Le startup/PMI innovative non possono fare application direttamente, devono chiedere ai propri investitori di fare application per loro.
  2. Il Fondo investirà solo sulle società segnalate da investitori qualificati o regolamentati che investono insieme al Fondo come dettagliato nella domanda precedente. La candidatura dovrà essere svolta nella relativa pagina del Fondo e da lì accedendo alla piattaforma dedicata.
  3. Non verranno prese in considerazione modalità di candidatura differenti.

Sono una startup/PMI innovativa che ha diritto alla priorità (come da Decreto Attuativo), devo fare application in modo diverso

Il procedimento di application è lo stesso per tutte le startup/PMI, il Fondo valuterà la priorità caso per caso. Le startup/PMI innovative non possono fare application direttamente, devono chiedere ai propri investitori di fare application per loro.

Il Fondo investirà solo sulle società segnalate da investitori qualificati o regolamentati che investono insieme al Fondo come dettagliato nella domanda precedente. La candidatura dovrà essere svolta nella relativa pagina del Fondo e da lì accedendo alla piattaforma dedicata.

Non verranno prese in considerazione modalità di candidatura differenti.

La mia startup/PMI non rispetta i requisiti del Decreto Attuativo, posso ricevere gli investimenti lo stesso?

Conformemente a quanto previso dal Decreto Attuativo, solo startup e PMI innovative che rispettano i requisiti possono essere candidate per l'investimento.

Come avviene l’investimento?

L’investimento avviene mediante lo strumento del “finanziamento convertendo”, ossia uno strumento di quasi equity consistente in un apporto, che non dà luogo a restituzione o rimborso, produttivo di interessi figurativi fino al momento della conversione e comunque non oltre lo spirare del termine di 5 anni dall’esecuzione dell’apporto, che maturano ad un tasso di interesse semplice annuo pari al 5% e che viene convertito unitamente agli interessi in equity dell’impresa target al ricorrere di determinate circostante indicate nel Decreto Attuativo, salvo rinuncia da parte di CDP Venture Capital SGR S.p.A. nell’esclusivo interesse degli investitori del Fondo.

È possibile ripagare il prestito convertendo senza dover convertire l’investimento in equity?

No, come specificato nel decreto lo strumento del finanziamento convertendo non dà luogo a restituzione o rimborso.

A che valutazione viene convertito l’investimento?

Sono previste diverse ipotesi di conversione del finanziamento convertendo, a cui corrispondono diversi criteri di conversione. In particolare, In caso di quotazione dell’impresa target o di cessione di una partecipazione dell’impresa target tale da determinarne il cambio di controllo ovvero in caso di cessione dell’azienda o del ramo di azienda o parte sostanziale del patrimonio dell’impresa target, ovvero in caso di round di investimento qualificato ovvero in caso di fusione o altra operazione straordinaria che determini un cambio di controllo dell’impresa target è prevista una conversione del finanziamento convertendo, unitamente agli interessi maturati, con uno sconto fino al 25% rispetto alla valutazione pre-money fully diluted dell’impresa target.

In caso di sottoposizione a procedure di liquidazione o altre procedure concorsuali dell’impresa target ovvero in caso di decisione di conversione discrezionale di CDP Venture Capital SGR S.p.A. (assunta a partire dalla scadenza del termine di 5 anni dall’esecuzione dell’apporto qualora non si sia verificato alcuni degli eventi sopra descritti) il finanziamento convertendo sarà convertito ad valutazione pre-money fully diluted corrispondente al valore post-money dell’ultimo aumento di capitale effettuato dall’impresa target ovvero, in assenza di questo, sulla base di una valutazione stabilita da un terzo indipendente nominato da CDP Venture Capital SGR S.p.A. eventualmente d’intesa con il co-investitore.

Sono previste risorse a Fondo Perduto?

No, le modalità di investimento del Fondo Attuativo sono quelle descritte nelle FAQ.

Secondo quale ordine vengono valutate le imprese target?

Il Fondo Rilancio Startup valuta le imprese target secondo un ordine cronologico che viene assegnato dalla piattaforma a seconda del momento in cui viene registrata l’opportunità di investimento da parte dell’investitore proponente.

Fermo quanto precede, si precisa che nei primi sei mesi del periodo di investimento del Fondo Rilancio Startup, ossia fino alla data del 7 luglio 2021, viene data priorità, conformemente a quanto previsto dal Decreto Attuativo, alle società che abbiano concluso con esito positivo il procedimento istruttorio di Smart&Start o che dimostrino di aver subito una riduzione dei ricavi di almeno il 30% ai sensi di quanto previsto dal medesimo Decreto Attuativo.

A seguito della registrazione dell’opportunità di investimento sulla piattaforma, il Team di investimento procede a contattare via e-mail l’investitore proponente e l’impresa target comunicando loro la ricezione dell’application. Successivamente, nel momento in cui viene effettivamente presa in carico dal Team di Investimento la valutazione di quella specifica opportunità di investimento, l’impresa target potrà essere eventualmente contattata per l’integrazione dell’eventuale documentazione mancante.

Quanto dura la due diligence da parte del Fondo Rilancio Startup?

Le tempistiche possono variare e tipicamente i tempi di valutazione si allungano anche in modo significativo qualora la documentazione fornita dalla impresa target su richiesta del Team di Investimento sia incompleta oppure non fornita nei tempi indicati. A questo proposito si fa presente che, al fine di evitare che i ritardi di singole imprese target possano impattare negativamente sulle altre società in coda di lavorazione, qualora vi siano ritardi significativi nella trasmissione della documentazione richiesta, il Team di Investimento potrà indicare un tempo limite per farlo, oltre il quale la società in oggetto perderà l’ordine di priorità associato alla data di ricevimento dell’application e sarà messa in fondo alla coda di lavorazione.

Il Fondo Rilancio Startup può fare matching con risorse investite dai fondatori?

No, la presenza di co-investitori accreditati estranei ai fondatori dell’impresa target è un requisito indispensabile ai fini dell’allineamento degli interessi del Fondo Rilancio Startup con quelli dei co-investitori nonché ai fini della terzietà rispetto alla gestione della società.

2. Se rispetti tutti i requisiti ecco la documentazione necessaria per candidarti

3. INVIA LA CANDIDATURA

La presentazione delle opportunità avviene attraverso l'apposita piattaforma digitale di Fondo Rilancio. Si ricorda che l'accesso alla piattaforma è riservato ai soli investitori che rispettino i requisiti del Decreto Ministeriale. Non è consentito a startup innovative e PMI innovative presentare richieste di investimento.

Il primo step prevede la registrazione e l'accreditamento degli investitori.

Una volta completato con successo l'accreditamento, puoi presentare le opportunità.

Qui puoi scaricare il tutorial sulla piattaforma per le candidature

Team

L’ecosistema a supporto dell’innovazione in Italia